Running Dog (Don DeLillo)
“La verità è sempre deludente.”
Delillo è uno scrittore decisamente americano, e allo stesso tempo profondamente antiamericano.
Si potrebbe dire che è affascinato dalle ossessioni della sua società: i miti, gli scarti, la sottocultura… si intravede una matrice comune con Ellroy in questo (addirittura “Sei pezzi da mille” di Ellroy è in qualche modo ispirato da “Lybra” di Delillo), ma le loro ossessioni sono diverse: Delillo non è morboso e “introspettivo”, anzi: è sociale e addirittura asettico. Non è interessato alla cronaca nera, ai rifiuti della società che sono sotto gli occhi di tutti, no…lui è interessato ai rifiuti popolari come l’omicidio Kennedy o la curiosità morbosa per le perversioni sessuali di Hitler nel suo bunker (nel caso di questo romanzo).
Come in molti altri lavori di Delillo, la sensazione che ho provato leggendolo è quella che il romanzo “viva” indipendentemente dal lettore; un po’ come il classico “un albero che cade nel bosco fa rumore anche se nessuno lo sente?”. Nel caso di Delillo la mia risposta è: sì, il romanzo esisterebbe anche se nessuno lo leggesse.
E’ difficile identificarsi con i personaggi; essi vivono le loro vite su uno piano diverso dalle nostre, un piano verosimile ma sottilmente “sfasato”. Non sono buoni, non sono cattivi, non sono protagonisti e non sono comparse. Esistono, semplicemente.
E leggere un romanzo come questo è un po’ come rincorrerli, anche se rimarranno sempre (almeno per me) un passo più avanti, soprattutto nei loro i dialoghi: sembra che loro parlino, sapendo qualcosa che il lettore non può sapere, come se avessero un codice segreto.
La sensazione assomiglia molto a quella che si prova svegliandosi improvvisamente nel mezzo di un sogno: si ricorda vagamente cosa stesse accadendo, si hanno sensazioni abbastanza precise, ma difficilmente si riuscirebbe a ricorda la trama esatta.
I piani di lettura sono molteplici, ogni frase andrebbe letta più volte, ma comunque, sia presa da sola che incatenata al contesto, avrebbe significati sempre diversi.
Il piacere di leggere i romanzi di DeLillo è che non sono mai convenzionali, da qualunque parte li si guardi: tra le pagine, ogni tanto, si viene colpiti da una frase talmente intensa da farci letteralmente saltare ad un altro piano di lettura. E ci si ritrova a rileggere più e più volte quella stessa frase, facendosela girare in testa come se fosse preziosa, esattamente come un piccolo gioiello perfetto.
Running Dog (Don Delillo)
Romanzo
(Running Dog)
Ed. Einaudi | 260 pagine – ISBN 8806184903
Prezzo di copertina: € 10,50
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- Pubblicato:
- Marzo 21, 2007 / 4:17 pm
- Categoria:
- Delillo, Recensione, Romanzo, USA
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