Artificial Kid (Bruce Sterling)

Ogni tanto è piacevole fare una piccola digressione in un genere che non è molto familiare. Ma forse quest’affermazione sarebbe più sensata se le mie letture non fossero altro che digressioni! Purtroppo questa è stata una “deviazione” che non mi ha portato da nessuna parte: questo romanzo non va molto oltre l’essere un “romanzo di genere”; se poi per genere si intenda la fantascienza (quella classica, per capirci, perchè Artificial Kid non si può certo includere nella produzione cyberpunk di Sterling) o il romanzo epico poco importa.
Sì, perchè se eliminassimo il contesto di un pianeta alieno, della possibilità di vivere potenzialmente all’infinito (ma con una personalità e un corpo diversi, quindi senza una continuità vera e propria) e droghe sintetiche, non ci rimarrebbe altro che un paladino, una donna-santa-guerriera votata a una nobile causa, un vecchio saggio e una rivoluzione quasi involontaria per sovvertire un sistema politico malato e corrotto. Tutto questo a dire il vero potrebbe anche funzionare, se la trama non franasse completamente verso i tre quarti del romanzo, sfociando in una sorta Laguna Blu francamente imbarazzante, per poi riversarsi in un finalino raffazzonato che non accontenta nessuno: i buoni sono buonissimi, ma il sistema non si cambia: insomma, un sempre attuale “cambiare tutto per non cambiare niente” di gattopardiana memoria (con le mie scuse per il paragone!)

Artificial Kid (Bruce Sterling)Artificial Kid (Bruce Sterling)
Romanzo
(The Artificial Kid)
Ed. Mondadori | 320 pagine – ISBN 88804561989
Prezzo di copertina: € 9,00


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